CORFU', LA REGINA DELLE ISOLE GRECHE di Giovanna De Giglio

03.02.2020 04:00

La  regina delle isole greche, del turismo giovanile da week end e tanto divertimentoè ancora lei. Stiamo parlando di Corfù , la piu’settentrionale delle isole del Mar Ionio.

Varie le soluzioni per arrivarci: da un comodo aliscafo,dai porti di Bari e Brindisi,che in circa tre ore arriva a destinazione; ai tradizionali traghetti ,con la possibilita’di trasporre il  proprio autoveicolo (e’questa la soluzione consigliata a chi si ferma piu’di quache giorno e vuole girare tutta l’isola ); a voli di linea e charter a prezzi convenienti.

Da visitare nella bella “Kekira” – il nome greco deriva dalla mitologia e rimanda alla ninfa Korkira –la parte antica della città , il Castello e i resti dell’antica fortezza  di epoca bizantina  separata dal resto dell’isola dalla “Kontrafossa” , un fossato di circa 15 metri di profondità.

Da esplorare anche l’”Achillio”, il celebre palazzo che ospito’ l’imperatrice d’Austria Elisabetta, in localita’ Gastouri .a circa10 Km dal centro storico. Attualmente si possono visitare solo gli spelndidi giardini –immersi in un tappeto verde di ulivi e macchia mediterranea –che circondano la residenza reale.

Dagli spendori e dai fasti austriaci alle costruzioni e ai palazzi pubblici in stile veneziano,come il Municipio (la Serenissima occcupo’ l’isola per quasi quattrocento anni ) alle stradine lastricate,alle piccole piazze,alle chiese bizantine ,ai portici e alle loggie,di chiara impronta inglese o francese. Si’ Corfù è tutto questo , una culla di civiltà e di dominazioni, un mosaico di pezzi orientali e occidentali per il turista che passeggia in via Moustoxidi – una delle più belle strade greche – e si ferma nei caffe’ assolati , perdendo la dimensione del tempo e dello spazio.

Ma Corfù è soprattutto mare. E per gli amanti di paesaggi incontaminati, paesini pittoreschi lontani dall’assalto delle comitive urlanti di teen-agers è d’obbligo spingersi lungo i 50 chilometri  di costa  a nord dell’isola. Dalle bianche spiagge di Dassia, attrezzata per gli sport nautici, una sosta a Ipsos , un caratteristico villaggio di pescatori. Qui tavernette e locali rustici servono un’ottimo  vino locale e specialità corfiote, come il pasticcio (si tratta di spezzatino di agnello con contorno di pasta e gruviera), lo souvlaki (spezzatino di maiale) e lo yogurt di noci e miele, servito in recipienti  di terracotta.  Una de viazione all’interno verso Aghios Markos e Aghios Merkourios, dove sono ancora conservati monumenti bizantini con affreschi del 1075.

Da non dimenticare una sosta a Paleokastritsa , ad occidente a 25 km dalla città.  Paleokastritsa oltre per le confortevoli baite,  per le rupi scoscese, per la ricca e verdeggiante vegetazione, per le aragoste fresche acquistate direttamente dai pescatori, è famosa per il monastero greco-ortodosso. Costruito intorno al 1200 – l’odierna costruzione risale al secolo scorso – conserva un aspetto sobrio con un lungo porticato nel cortile interno . Val la pena di visitare il museo, ricco di preziose  icone bizantine.

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